- Lunghezza
- 16.01 km
- Tempo
- 5 ore 20 minuti
- Tappa
- 2 / 3
- Quota massima
- 1150 m
- Dislivello salita
- 792 m
- Dislivello discesa
- 652 m
- Difficoltà
- Escursionistico
- Indice itinerario
- No
Informazioni
Punto di partenza
Fontanachiusa
Frazione Fontanachiusa: bivio tra strada comunale Carrega - Fontanachiusa e strada comunale sterrata Fontanachiusa – Capanne
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Punto di arrivo
Abbazia di San Giacomo a Campassi
Frazione Campassi: bivio tra strada comunale Vegni - Campassi e strada comunale Berga – Campassi
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Come arrivare
La posizione di confine del territorio comunale di Carrega Ligure, localizzata nella porzione più remota dell’alta Val Borbera, la rende una meta turistica facilmente accessibile in auto e, meno facilmente, con gli autobus delle Autolinee Val Borbera.
IN AUTO
Il punto di partenza dell’itinerario, ubicato nel paese di Daglio, è raggiungibile direttamente tramite la SP 140 che dall’uscita dell’Autostrada A7 Genova-Milano conduce in alta Val Borbera. Giunti al bivio con la SP 147 se ne percorre un breve tratto fino al Ponte delle Bocche. Da qui si imbocca la strada comunale per Daglio che conduce, dopo circa 5 km, al centro del paese.
AUTOLINEE
Autolinee Val Borbera
Via Cosola, 6 - 15060 Cabella Ligure
sito web http://www.autolineevalborbera.it/
Tratta Novi Ligure – Cabella Ligure: partenze e arrivi nella fermata Arquata Scrivia F.S. e nei principali paesi della Val Borbera. Nella tratta Carrega – Fontanachiusa sono previste fermate nelle stazioni di Cabella, Cornareto, Bivio Bocche, Bivio Agneto, Connio, Carrega, Fontanachiusa. Dal Bivio delle Bocche è possibile raggiungere il paese di Daglio, punto di partenza dell’itinerario, seguendo la strada comunale per Daglio per 5 km.
TRENO
Ferrovie dello Stato Italiane (FS IT)
Piazza della Repubblica, 6 - Arquata Scrivia (AL)
Linee Torino-Genova e Genova-Tortona
sito web https://www.trenitalia.com/
Partenze e arrivi nelle fermate di Arquata Scrivia F.S.
Descrizione
Dal paese di Fontanachiusa la tappa 2 dell’itinerario imbocca la mulattiera di collegamento che conduce a Magioncalda (punto acqua), grangia cistercense documentata già nel XII secolo, dove è possibile visitare il mulino recentemente restaurato mettendosi direttamente d’accordo con il sindaco che qui, insieme ad altri ragazzi originari del paese, ha recuperato alcune fasce per la coltivazione del grano. Prima del tornante che conduce al mulino si imbocca sulla destra una strada sterrata che prosegue in costa lungo il sentiero 241 fino ai Casoni dei Risciotti e al borgo abbandonato di Chiapparo attraversando un bosco secolare di castagni. Proseguendo si raggiunge la strada asfaltata e, dopo circa 1 km, si entra nel paese di Vegni (punto acqua) dove termina il sentiero 241. Dal paese di Vegni si imbocca il sentiero 242 che conduce a Croso (punto acqua) passando per i famosissimi Villaggi di Pietra (Casoni, Ferrazza e Reneuzzi). La parte centrale del tracciato dei Villaggi di Pietra attraversa una delle valli più selvagge e incontaminate dell'Appennino piemontese: la valle dei campassi, una gola profonda 700 m ai piedi del versante settentrionale del Monte Antola. Qui il tempo si è fermato al primo dopoguerra, ma la memoria dell’uomo è rimasta impressa nei segni che esso ha lasciato nel paesaggio: campi (“le fasce”), boschi da frutto (castagneti), case, mulattiere, muretti a secco, ponti, fontane, cimiteri, cappelle, mulini. questi elementi del paesaggio costituivano “lo spazio vitale di un villaggio ed erano quasi sempre connessi a esperienze umane fatte di fatiche e privazioni”. Superato il paese di Reneuzzi si scende repentinamente tra piante di nocciolo e faggio verso il fondovalle, dove scorre il Rio Campassi ed è possibile visitare due mulini abbandonati: il mulino dei Gatti e il mulino Gelato. Dall’alveo del torrente si sale rapidamente nel bosco fino a giungere al paese di Croso dove termina il sentiero 242 ed è possibile sostare nell’Art Bed & Breakfast. Dall’abitato di Croso (punto acqua), seguendo il segnavia 245, è possibile visitare l’antica Abbazia di San Giacomo nel vicino borgo di Campassi (punto acqua). L’abbazia è un antico monastero che conserva affreschi del 1700, affiancata dal piccolo cimitero della frazione.
Periodo consigliato
Accessibile ai disabili
L'unico tratto accessibile per persone non vedenti o ipovedenti è il breve tratto attrezzato lungo il sentiero 242, da Vegni alla Sella della valle dei Campassi in tappa 2.
L'intero itinerario non è accessibile a persone con disabilità motoria che necessitano di supporti (deambulatori, carrozzine o girelli).
Punti di appoggio
ArtinValle - Località Croso, 8, 15060 Carrega Ligure (AL) - contattare solo via WhatsApp mob. +39 348 573 3138.
Punti di interesse
MAGIONCALDA - IL RICORDO DELLE FASCE, DEL FRUMENTO E DEI MULINI: i giovani di Magioncalda, tra cui l'attuale Sindaco, nel tempo hanno tenuta viva, a scopo rievocativo, la coltivazione tradizionale delle varietà antiche di frumento che avveniva sulle fasce terrazzate. Ogni anno, a fine estate, i ragazzi della frazione battono il grano con le antiche trebbiatrici a mano usate, prima di loro, dai loro padri e nonni.
RISCIOTTI - IL RICORDO DEI CASONI, DEI MURETTI A SECCO E DELLE SIERVE: separati dai paesi, in posizioni funzionali alle attività lavorative che si svolgevano nei boschi o sui pascoli, i casoni erano a volte insediamenti stabili, a volte stagionali. La tradizione locale li considera spesso antichi insediamenti, anteriori alla fondazione degli attuali paesi, dai quali questi ultimi avrebbero avuto origine. In molti casi sono considerati antiche sedi di monasteri di cui non è rimasta traccia se non nella tradizione orale.
I VILLAGGI DI PIETRA NELLA VALLE DEI CAMPASSI: il percorso escursionistico (sentiero 242) che porta ai paesi abbandonati Casoni di Vegni, Ferrazza e Reneuzzi, i cosiddetti “Villaggi di Pietra”, attraversa una delle valli più selvagge e incontaminate dell'Appennino piemontese: la Valle dei Campassi, una gola profonda 700 m ai piedi del versante settentrionale del Monte Antola. Qui il tempo si è fermato al primo dopoguerra, ma la memoria dell’uomo è rimasta impressa nei segni che esso ha lasciato nel paesaggio: campi (“le fasce”), boschi da frutto (castagneti), case, mulattiere, muretti a secco, ponti, fontane, cimiteri, cappelle, mulini ad acqua. Questi elementi del paesaggio, che si distinguono ancora a fatica nella vegetazione che ha preso il sopravvento, parlano di un passato in cui le comunità umane vivevano di mutuo scambio con la natura, riuscendo a garantire un’economia di sussistenza in un ambiente aspro e incontaminato.
L'ABBAZIA DI SAN GIACOMO A CAMPASSI: secondo fonti orali l’abbazia era in origine un monastero e al suo interno si trovano antichi affreschi risalenti al 1700.
Dettagli
Profilo altimetrico
Dati tecnici
- Codice
- VSR
- Classificazione
- Provinciale di media e bassa montagna
- ATL di riferimento
- ATL della provincia di Alessandria "Alexala"
- Logo infrastruttura
-
- Copertura cellulare
Variabile lungo la tappa con locale assenza di segnale in corrispondenza dei "Villaggi di Pietra".
- Nazione
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- Alessandria
- Fonte
- Ecomuseo dei Sette Ricordi
- Altre informazioni/Link
- Altro
Su prenotazione telefonica, o in caso di emergenza, è possibile richiedere il servizio taxi direttamente alle Autolinee Val Borbera (noleggio con conducente).
- Interesse devozionale
- No
- Interesse storico
- No
- Ultima data di aggiornamento
- 19/03/2025
Altre info
Strutture ricettive
Punti notevoli


Ecomuseo dei sette ricordi
- Località
Carrega Ligure (AL)
Tappe
Tappe attività
-
0La via dei sette ricordiLunghezza40.45 kmTempo16 ore 15 minutiDifficoltàEscursionistico
-
1La via dei sette ricordi, Tappa 1 Daglio - FontanachiusaLunghezza12.48 kmTempo7 ore 15 minutiDifficoltàEscursionistico
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2La via dei sette ricordi, Tappa 2 Fontanachiusa - CampassiLunghezza16.01 kmTempo5 ore 20 minutiDifficoltàEscursionistico
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3La via dei sette ricordi, Tappa 3 Campassi - AgnetoLunghezza11.94 kmTempo3 ore 40 minutiDifficoltàEscursionistico