- Lunghezza
- 12.48 km
- Tempo
- 7 ore 15 minuti
- Tappa
- 1 / 3
- Quota massima
- 1291 m
- Dislivello salita
- 1065 m
- Dislivello discesa
- 841 m
- Difficoltà
- Escursionistico
- Indice itinerario
- No
Informazioni
Punto di partenza
Daglio - bivio con sentiero 229
Frazione Daglio: bivio tra strada comunale per Daglio e strada per stalle di Daglio
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Punto di arrivo
Fontanachiusa
Frazione Fontanachiusa: bivio tra strada comunale Carrega - Fontanachiusa e strada comunale sterrata Fontanachiusa - Capanne
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Come arrivare
La posizione di confine del territorio comunale di Carrega Ligure, localizzata nella porzione più remota dell’alta Val Borbera, la rende una meta turistica facilmente accessibile in auto e, meno facilmente, con gli autobus delle Autolinee Val Borbera.
IN AUTO
Il punto di partenza dell’itinerario, ubicato nel paese di Daglio, è raggiungibile direttamente tramite la SP 140 che dall’uscita dell’Autostrada A7 Genova-Milano conduce in alta Val Borbera. Giunti al bivio con la SP 147 se ne percorre un breve tratto fino al Ponte delle Bocche. Da qui si imbocca la strada comunale per Daglio che conduce, dopo circa 5 km, al centro del paese.
AUTOLINEE
Autolinee Val Borbera
Via Cosola, 6 - 15060 Cabella Ligure
sito web http://www.autolineevalborbera.it/
Tratta Novi Ligure – Cabella Ligure: partenze e arrivi nella fermata Arquata Scrivia F.S. e nei principali paesi della Val Borbera. Nella tratta Carrega – Fontanachiusa sono previste fermate nelle stazioni di Cabella, Cornareto, Bivio Bocche, Bivio Agneto, Connio, Carrega, Fontanachiusa. Dal Bivio delle Bocche è possibile raggiungere il paese di Daglio, punto di partenza dell’itinerario, seguendo la strada comunale per Daglio per 5 km.
TRENO
Ferrovie dello Stato Italiane (FS IT)
Piazza della Repubblica, 6 - Arquata Scrivia (AL)
Linee Torino-Genova e Genova-Tortona
sito web https://www.trenitalia.com/
Partenze e arrivi nelle fermate di Arquata Scrivia F.S.
Descrizione
La tappa 1 dell’itinerario parte dal paese di Daglio (punto acqua) dove sono presenti due storici lavatoi posti di fronte a un vecchio “seccaezu” (essiccatoio per le castagne) ben conservato che un abitante sta trasformando in un piccolo museo etnografico (ricordo sulla coltivazione del castagno). Dal centro del paese si scende fino a trovare un ampio parcheggio; da qui si imbocca la strada asfaltata che sale fino al tornante da cui si prende sulla destra una strada carrabile che conduce alle stalle di Daglio seguendo il segnavia 233. Le stalle, oggi adibite a colonia estiva dalla fondazione religiosa internazionale Shri Mataji Nirmala Devi, sorgono su un pianoro isolato e panoramico. A destra della colonia parte un sentiero in discesa, visibile a occhio proprio sul ciglio del pianoro, che si segue fino a incrociare la strada comunale asfaltata che conduce a Cartasegna (ricordo sui muli e i mulattieri e (punto acqua). Si entra in paese seguendo sempre in salita il segnavia del sentiero 233. In corrispondenza di un fontanile (punto acqua) si prosegue a destra in salita fino ad aggirare la chiesa in senso orario. Lasciato l’abitato il cammino prende la mulattiera che si sviluppa nel bosco. Il percorso transita nei pressi di una cascina abbandonata e poi sale gradatamente fra tratti boscati e piccole radure, fino a sbucare su una carrozzabile sterrata che corre lungo il crinale del Poggio Rondino. In corrispondenza di un bivio si svolta a destra e si prosegue lungo un’ampia carrareccia che si snoda sul versante e transita nei pressi della Fontana Cavanna (punto acqua), coperta da un’ampia struttura in pietra e fornita di una grande vasca dove si abbeverano le mucche che pascolano tranquille nei dintorni. La carrozzabile scende di quota con ampi tornanti, costeggiando bellissimi esemplari di faggio e altre latifoglie che in autunno offrono splendidi paesaggi multicolori, e arriva al pianoro dove un tempo gli abitanti coltivavano i cereali e dove sorge il piccolo nucleo di Prao (ricordo sul pascolo e punto acqua). Superata una fontana il cammino giunge a un trivio dove prosegue diritto transitando su un prato e prendendo poi la mulattiera costeggiata da filari alberati. Il percorso prosegue sulla mulattiera che un tempo doveva essere molto utilizzata dai valligiani ma che ora presenta un fondo ghiaioso instabile che richiede un minimo di attenzione; il cammino scende di quota e arriva alla frazione di Connio (punto acqua), nei pressi della struttura che ospita la sala da ballo (ricordo sul piffero, le danze e le buiasche). L’itinerario oltrepassa la strada provinciale e prosegue sul viottolo che attraversa la borgata fino a giungere a una brusca svolta a sinistra. Vale la pena fare una piccola deviazione scendendo per poche decine di metri per apprezzare i ruderi delle antiche abitazioni di Connio Vecchio, il primo nucleo abitato, poi abbandonato. Il sentiero prosegue in discesa (punto acqua) per superare il bel ponticello in pietra e poi risalire nel bosco fino a sbucare fra le case di Carrega Ligure (punto acqua). Dalla piazza della chiesa di Carrega Ligure si seguono i segnavia del sentiero 241 fino a giungere al piccolo borgo di Fontanachiusa (punto acqua).
Periodo consigliato
In inverno è possibile, in caso di neve o ghiaccio, percorrere il percorso con i ramponcini o con le ciaspole.
Accessibile ai disabili
Punti di appoggio
1) Circolo Arci Il frutteto - Frazione Daglio, 15060 Carrega Ligure (AL) - mob. +39 333 277 8044 - 2) Pro Loco Cartasegna - Frazione Cartasegna, 15060 Carrega Ligure (AL)
Punti di interesse
DAGLIO - IL RICORDO DEL CASTEGNATO E DELL'ESSICCATOIO ("u seccaézzu" in dialetto): da tempi lontanissimi risorsa alimentare fondamentale nella dieta montanara, il castagneto ospita esemplari plurisecolari e monumentali la cui tutela rientrerà tra gli obiettivi dell’Ecomuseo. Le castagne venivano seccate in apposite strutture collocate nei boschi o – più spesso – all’interno dei paesi, chiamate in dialetto “seccaézzu” (it. metato).
CARTASEGNA - IL RICORDO DEI MULI E DEI MULATTIERI: lunghi crinali alle pendici dei quali si sono formati nel corso della storia gli insediamenti attuali hanno da sempre aperto il territorio a commerci e transiti nelle due direzioni, verso la Riviera Ligure e verso la Pianura Padana. Protagonisti di questi flussi ininterrotti di uomini, animali e merci erano in primo luogo i mulattieri. Trasportavano sale e grano, e mille altre merci di un commercio essenziale che perdurò fino agli anni del secondo dopoguerra quando la strada sostituì la soma e scomparve un antico lavoro e uno stile di vita.
PRAO - IL RICORDO DEL PASCOLO: accanto all’agricoltura, l’allevamento era la principale risorsa economica per le comunità dell’alta val Borbera. La gestione consuetudinaria del pascolo consentiva una conduzione ottimale delle praterie sommitali.
CONNIO - IL RICORDO DEL PIFFERO, DELLE DANZE E DELLE BUIASCHE: l’Ecomuseo si trova nel cuore geografico del territorio delle Quattro Province (alte valli Scrivia, Borbera, Curone, Staffora, Trebbia e Aveto), noto per aver conservato un ricco repertorio di canti, danze e feste tradizionali animate da piffero e fisarmonica.
Dettagli
Profilo altimetrico
Dati tecnici
- Codice
- VSR
- Classificazione
- Provinciale di media e bassa montagna
- ATL di riferimento
- ATL della provincia di Alessandria "Alexala"
- Logo infrastruttura
-
- Copertura cellulare
Sì
- Nazione
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- Alessandria
- Fonte
- Ecomuseo dei Sette Ricordi
- Altre informazioni/Link
- Altro
Su prenotazione telefonica, o in caso di emergenza, è possibile richiedere il servizio taxi direttamente alle Autolinee Val Borbera (noleggio con conducente).
- Interesse devozionale
- No
- Interesse storico
- No
- Ultima data di aggiornamento
- 19/03/2025
Altre info
Strutture ricettive
Punti notevoli


Ecomuseo dei sette ricordi
- Località
Carrega Ligure (AL)
Tappe
Tappe attività
-
0La via dei sette ricordiLunghezza40.45 kmTempo16 ore 15 minutiDifficoltàEscursionistico
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1La via dei sette ricordi, Tappa 1 Daglio - FontanachiusaLunghezza12.48 kmTempo7 ore 15 minutiDifficoltàEscursionistico
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2La via dei sette ricordi, Tappa 2 Fontanachiusa - CampassiLunghezza16.01 kmTempo5 ore 20 minutiDifficoltàEscursionistico
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3La via dei sette ricordi, Tappa 3 Campassi - AgnetoLunghezza11.94 kmTempo3 ore 40 minutiDifficoltàEscursionistico