ACL - Anelli dei 5 Laghi

punto di partenza

Cappella di San Pietro Martire
10010 Chiaverano TO
Italy
305 m
Difficoltà: 
T
Lunghezza :  
20,00 km
Tempo di percorrenza :  
11 ore 30 min

punto di arrivo

Bivio presso Lago Campagna
10010 Cascinette d'Ivrea TO
240 m

Profilo altimetrico

Punti di interesse

Tra gli edifici storici della zona si segnalano il Castello di Montalto Dora e il Castello San Giuseppe. Entrambe le costruzioni sono di grande interesse per la loro posizione geografica: arroccati su due dossi montonati tra i più alti della zona, sono visibili da molto lontano e godono di un panorama di incredibile vastità sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Il Castello di Montalto come appare oggi è opera dei signori Giovanni, Andrea ed Antonio de Jordanis, feudatari di Montalto a partire dal 1403, i quali intorno al 1414 fecero costruire la cinta muraria, garitte escluse, e i locali interni, inglobando gli edifici preesistenti: il mastio, la cappella ed il campanile. La prima menzione documentata dell’esistenza del castello risale però al 1202. Nei primi anni del 1300 venne ceduto al Conte di Savoia e divenne uno dei maggiori centri operativi di rafforzamento della potenza sabauda ad Ivrea e in tutto il Canavese. Attualmente il castello è di proprietà privata. Il Castello San Giuseppe, già dal tempo dei romani punto militare strategico, fu costruito, nel ‘600, come confraternita spirituale dei Padri Teresiani e dei Padri Carmelitani Scalzi: fu fortificato da Napoleone I durante la sua campagna in Italia e divenne eremo d’amore del compositore Arrigo Boito e della celebre attrice Eleonora Duse. Sparsi in mezzo ai boschi o al limitare dei centri abitati sono presenti numerosi piloni votivi e cappelle, testimonianza di una religiosità strettamente legata al territorio. La vera rarità botanica della zona è l’alaterno, arbusto sempreverde tipico componente della macchia mediterranea, primo e tuttora unico ritrovamento di questa specie in Piemonte. Ma bisogna ricordare anche il gladiolo, la giunchina, il dente di cane ed il verbasco porporino nonché due felci piuttosto rare: osmunda regale e lonchite minore. Da ricordare la presenza di una decina di specie di orchidee, la più rara è la mediterranea serapide maggiore. Tra la fauna si contendono la palma della rarità il piccolo rospo pelobate fosco, uno dei due anfibi europei a comparire nella lista rossa delle specie minacciate d’estinzione, ed una farfalla, la Militaea britomartis. Tra le farfalle rare anche la splendida polissena e le protette Lycaena dispar e Callimorpha quadripunctata.